La ricreazione non si recupera Non c’è interruzione della prestazione

  • by

Il lasso di tempo compreso nella ricreazione non interrompe la prestazione docente e, dunque, non dà luogo ad alcun obbligo di recupero. E’ quanto ha affermato l’Agenzia per la rappresentanza negoziale della pubblica Amministrazione con una nota che porta la data del 29 maggio 2002.

La pronuncia dell’Agenzia è stata richiesta dalla Uil scuola per cercare di far rientrare il comportamento di un preside, erroneamente convinto che i docenti dovessero recuperare i minuti dell’ intervallo. Un obbligo che, secondo l’Aran, non sussiste, perché i docenti durante la ricreazione sono in servizio a tutti gli effetti.

A.R.A.N.

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Roma, 29 maggio 2002

Prot. 5254

Risposta a nota n.1496

AL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL-SCUOLA

(…)

OGGETTO: interruzione dell’orario di servizio durante l’intervallo.

In esito a quanto rappresentato con la nota a margine citata, non vi è dubbio alcuno, anche a parere di quest’Agenzia, che i minuti d’intervallo intercorrenti tra le ore di lezione costituiscano, per i docenti, servizio a tutti gli effetti.

Basti considerare, in proposito, che durante tale lasso di tempo, sia pur minimale, non viene meno alcuno dei doveri e delle responsabilità che comunemente fanno capo al corpo docente durante il complessivo periodo giornaliero di funzionamento dell’istituzione scolastica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *