Istituito il fondo per gli asili nido Le assegnazioni sulla base dei parametri Istat

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Il Fondo per gli asili nido, previsto dalla legge Finanziaria 2002, è stato istituito con decreto di concerto tra il Ministero del Lavoro e quello dell’Economia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 273 del 21 novembre 2002.  La dotazione per il 2002 è stabilita in 50 milioni di Euro, suddivisi tra le Regioni. Il provvedimento reca in allegato una tabella con i relativi importi. Massima beneficiari  è la Lombardia, con quasi 8 milioni di Euro, cenerentola è il Molise con circa 430 mila Euro, più o meno la stessa cifra assegnata a  testa alle province di Trento e Bolzano. I calcoli per la ripartizione sono stati effettuati sulla base di alcuni indici demografici forniti dall’Istat.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 11 ottobre 2002

Istituzione del Fondo per gli asili nido.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 70 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 “Disposizioni per il bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2002)”, che istituisce il Fondo per gli asili nido nell’ambito dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da ripartire annualmente tra le regioni con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, per la costruzione e la gestione degli asili nido nonchè dei micro-nidi nei luoghi di lavoro;

Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 449, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004”;

Visto il decreto 17 maggio 2002 del Ministro dell’economia e delle finanze;

Ravvisata la necessità di favorire lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia in maniera omogenea ed equilibrata sul territorio nazionale, così da superare  le  attuali differenze nella distribuzione sul piano regionale;

Considerato che gli asili nido devono garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di età compresa tra tre mesi e tre anni e nel contempo assicurare il sostegno alle famiglie ed ai genitori nello svolgimento delle loro responsabilità;

Ravvisata la necessità di procedere alla ripartizione delle risorse per l’anno 2002 del Fondo di cui all’art. 70 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 [1], sulla base dell’ultima rilevazione effettuata dall’Istituto nazionale di statistica della popolazione infantile residente di età compresa tra zero e due anni, nonché sulla base dei livelli di occupazione e disoccupazione femminile e della domanda insoddisfatta di posti nido, rilevati in ogni regione;

Acquisito il parere positivo della Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281[2], reso nella seduta del 1 agosto 2002;

Decreta:

Art. 1.

Le risorse del Fondo per gli asili nido istituito all’art. 70 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono ripartite tra le regioni al fine di favorire lo sviluppo del sistema dei servizi per la prima infanzia ed in particolare per il perseguimento delle finalità indicate ai commi 2 e 4 del citato articolo.

2. La dotazione del Fondo per gli asili nido per l’anno 2002, fissata in euro 50.000.000, è ripartita come indicato nella tabella A allegata, che è parte integrante del presente decreto, sulla base dei seguenti criteri ed avvalendosi dei dati forniti dall’ISTAT:

tasso demografico 0-2 anni (nella misura del 50%);

tasso di occupazione femminile (nella misura del 20%);

tasso di disoccupazione femminile (nella misura del 15%);

fabbisogno teorico secondo il criterio delle liste di attesa (nella misura del 15%).

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, previa registrazione della Corte dei conti.

Roma, 11 ottobre 2002

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali

Maroni

Il Ministro dell’economia e delle finanze

Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 30 ottobre 2002

Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 269

Tabella A

Piemonte….                    Euro….3.433.722,08

Valle d’Aosta….             Euro…. 141.821,52

Lombardia….                 Euro….7.957.895,54

Trentino-Alto Adige….  Euro…. 873.961,15

Bolzano….                      Euro…. 424.501,45

Trento….                        Euro…. 449.459,69

Veneto….                       Euro….4.099.927,55

Friuli-Venezia Giulia….Euro…. 950.259,83

Liguria….                       Euro….1.529.705,62

Emilia-Romagna….       Euro….3.326.091,38

Toscana….                     Euro….3.005.141,78

Umbria….                      Euro…. 669.587,63

Marche….                      Euro….1.242.323,57

Lazio….                         Euro….4.874.331,85

Abruzzo….                    Euro…. 863.197,88

Molise….                       Euro…. 240.159,66

Campania….                  Euro….5.317.637,08

Puglia….                        Euro….3.242.471,53

Basilicata….                   Euro…. 486.292,16

Calabria….                     Euro….1.799.339,74

Sicilia….                        Euro….4.522.627,45

Sardegna….                   Euro….1.423.504,99

Totale . . .                     Euro…50.000.000,00

N.B. La tabella è stata elaborata sulla base dei seguenti criteri ed avvalendosi dei dati forniti dall’ISTAT:

tasso demografico dei bambini da 0 a 2 anni nelle diverse regioni (nella misura del 50%);

tasso occupazionale femminile (nella misura del 20%);

tasso di disoccupazione femminile (nella misura del 15%);

fabbisogno teorico basato sul criterio della lista di attesa (nella misura del 15%).

In particolare, il tasso delle donne occupate e disoccupate fa riferimento alle donne in età fertile (15-49 anni) ed inoltre, il tasso delle disoccupate tiene conto delle donne in cerca di prima occupazione e delle licenziate.

“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002)”

pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2001, Suppl. Ordinario n. 285.

Art. 70. (Disposizioni in materia di asili nido)

1. È istituito un Fondo per gli asili nido nell’ambito dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

2. Gli asili nido, quali strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di età compresa tra i tre mesi ed i tre anni ed a sostenere le famiglie ed i genitori, rientrano tra le competenze fondamentali dello Stato, delle regioni e degli enti locali.

3. Entro il 30 settembre di ogni anno il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, provvede con proprio decreto a ripartire tra le regioni le risorse del Fondo, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

4. Le regioni, nei limiti delle proprie risorse ordinarie di bilancio e di quelle aggiuntive di cui al comma 3, provvedono a ripartire le risorse finanziarie tra i comuni, singoli o associati, che ne fanno richiesta per la costruzione e la gestione degli asili nido nonché di micro-nidi nei luoghi di lavoro.

5. Le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici nazionali, allo scopo di favorire la conciliazione tra esigenze professionali e familiari dei genitori lavoratori, possono, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio, istituire nell’ambito dei propri uffici i micro-nidi di cui al comma 4, quali strutture destinate alla cura e all’accoglienza dei figli dei dipendenti, aventi una particolare flessibilità organizzativa adeguata alle esigenze dei lavoratori stessi, i cui standard minimi organizzativi sono definiti in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

6. Le spese di partecipazione alla gestione dei micro-nidi e dei nidi nei luoghi di lavoro sono deducibili dall’imposta sul reddito dei genitori e dei datori di lavoro nella misura che verrà determinata con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L’onere complessivo non potrà superare rispettivamente 6, 20 e 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.

7. Anche in deroga al limite di indebitamento previsto dall’articolo 204 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la Cassa depositi e prestiti concede ai comuni i mutui necessari ai fini del finanziamento delle opere relative alla costruzione di asili nido, anche in relazione all’eventuale acquisto dell’area da parte del comune, corredata dalla certificazione della regione circa la regolarità degli atti dovuti.

8. La dotazione del Fondo di cui al comma 1 è fissata in 50 milioni di euro per l’anno 2002, 100 milioni di euro per l’anno 2003 e 150 milioni di euro per l’anno 2004. A decorrere dal 2005 alla determinazione del Fondo si provvede ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.

[2Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n. 281

“Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato – città ed autonomie locali”  pubblicato nella Gazzetta Ufficialen. 202 del 30 agosto 1997

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